Auguri di un Santo Natale!

Adorazione dei Magi, affresco di Pietro Perugino, 1504 – Oratorio di S. Maria dei Bianchi, Città della Pieve
Ma che vuole, da noi, questo Natale?
Torna il Natale e bussa alla porta della nostra città, della nostra chiesa,
della nostra vita. Mi domando: cosa ci chiede questo Natale?
Alla città chiede un passo avanti, ancora un passo, sulla strada della dignità
e della valorizzazione delle persone.
Alla Chiesa il Natale chiede di diventare più simile
alla casa di Bethlem e di Nazareth.
Chiede di essere una chiesa-casa, una famiglia,
dove ciascuno si sente accolto,
desiderato e valorizzato per quello che è.
Il Natale ci ricorda che abbiamo un cuore, cioè un’interiorità, una profondità,
una dimensione spirituale e trascendente che non può essere ignorata
né riempita di materialità come la calza della Befana.
Il Natale ci chiede di saperci ascoltare in profondità,
di lasciar emergere il meglio che c’è in noi,
di non vergognarci del bisogno che abbiamo di essere amati
e della formidabile risorsa di amare.
Il Natale ci chiede di dilatare in ampiezza e profondità
l’orizzonte della nostra vita personale, familiare, sociale fino ad accorgerci
che l’orizzonte più naturale per noi è il cielo.
(Da una omelia di Mansueto Bianchi, Assistente Generale dell’Azione Cattolica
dal 2014 al 3 agosto 2016, giorno in cui il Signore lo ha chiamato a sè)
Buon Natale alla nostra città e a tutta la chiesa diocesana!
La Presidenza dell’Azione Cattolica di Bologna


